Ogni tanto dovrò pur parlarvi di quello che faccio al lavoro, mica posso solo postare cretinate. Visto che questo è un periodo piuttosto richiesto per questo tipo di analisi passerò alla sua descrizione. Quando si procede a costruire un edificio (che sia un magazino, un palazzo, un muro di sostegno per un recinto, ecc...), si deve effettuare il controllo di dove la costruzione poggerà. Nello specifico quindi si andrà analizzando ad uno ad uno ogni punto di appoggio (meglio definito come colonna o pilastro). Per fare questo si utilizza un accessorio molto divertente e a pensarci bene piuttosto economico (6000 euro, calcolando che ogni pilastro analizzato si paga sulle 30 e in una costruzione piccola possono essercene anche 200): il PET (o Pile Echo Tester). In breve trattasi di un accelerometro che permette di definire la profondità e la continuità dei pilastri per mezzo della propagazione e rifrazione di una onda elastica. Il segnale di base viene prodotto con un colpo di martello sulla testa del pilastro, e con l'accelerometro si analizza il tempo di ritorno di questo e la sua deviazione da uno standard definito. Così facendo si detettano eventuali problemi (discontinuità o rotture) e variazioni dalla forma cilindrica della colonna di cemento. Il tutto verrà proiettato in un grafico ampiezza-profondità in cui saranno visibili i risultati ottenuti per ogni elemento. Pro: il metodo è a basso costo, rapido (con un'ora si possono arrivare ad analizzare anche 60 elementi differenti), non invasivo, di facile utilizzo e in breve permette di rifarsi delle spese di partenza. Contro: il metodo ammette un 10% di errore nel calcolo della longitudine dell'elemento analizzato, è preferibile utilizzarlo fino ad una certa proporzione larghezza/lunghezza del pilastro, bisogna evitare che il sensore poggi direttamente sopra fango o acqua (ciò causa dispersione del segnale e problemi di interpretazione di questo). Per maggiori info ci si può rifare direttamente al sito della casa produttrice. Per chi volesse intraprendere questo tipo di analisi posso aggiungere che a lungo andare potrebbe risultare un pò stancante (sali e scendi dalla scala, sempre in mezzo a fango o terra, freddo e umidità visto che normalmente si lavora a 3-4 m di profondità dal pianio campagna)martedì 13 novembre 2007
Continuità colonne e pilastri di fondazione
Ogni tanto dovrò pur parlarvi di quello che faccio al lavoro, mica posso solo postare cretinate. Visto che questo è un periodo piuttosto richiesto per questo tipo di analisi passerò alla sua descrizione. Quando si procede a costruire un edificio (che sia un magazino, un palazzo, un muro di sostegno per un recinto, ecc...), si deve effettuare il controllo di dove la costruzione poggerà. Nello specifico quindi si andrà analizzando ad uno ad uno ogni punto di appoggio (meglio definito come colonna o pilastro). Per fare questo si utilizza un accessorio molto divertente e a pensarci bene piuttosto economico (6000 euro, calcolando che ogni pilastro analizzato si paga sulle 30 e in una costruzione piccola possono essercene anche 200): il PET (o Pile Echo Tester). In breve trattasi di un accelerometro che permette di definire la profondità e la continuità dei pilastri per mezzo della propagazione e rifrazione di una onda elastica. Il segnale di base viene prodotto con un colpo di martello sulla testa del pilastro, e con l'accelerometro si analizza il tempo di ritorno di questo e la sua deviazione da uno standard definito. Così facendo si detettano eventuali problemi (discontinuità o rotture) e variazioni dalla forma cilindrica della colonna di cemento. Il tutto verrà proiettato in un grafico ampiezza-profondità in cui saranno visibili i risultati ottenuti per ogni elemento. Pro: il metodo è a basso costo, rapido (con un'ora si possono arrivare ad analizzare anche 60 elementi differenti), non invasivo, di facile utilizzo e in breve permette di rifarsi delle spese di partenza. Contro: il metodo ammette un 10% di errore nel calcolo della longitudine dell'elemento analizzato, è preferibile utilizzarlo fino ad una certa proporzione larghezza/lunghezza del pilastro, bisogna evitare che il sensore poggi direttamente sopra fango o acqua (ciò causa dispersione del segnale e problemi di interpretazione di questo). Per maggiori info ci si può rifare direttamente al sito della casa produttrice. Per chi volesse intraprendere questo tipo di analisi posso aggiungere che a lungo andare potrebbe risultare un pò stancante (sali e scendi dalla scala, sempre in mezzo a fango o terra, freddo e umidità visto che normalmente si lavora a 3-4 m di profondità dal pianio campagna)
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